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Alfredo
Di Prinzio è un argentino che vive a Roma e lavora nella sua
bottega d'arte di via dei Lucchesi 35 (vicino a piazza di Trevi) dove
realizza e vende degli oggetti con simboli magici. Qualche anno fa ha
avuto la fortuna di vivere un'esperienza molto particolare. Questo è
il suo racconto. |
"Nel
maggio del 1983 sentii un richiamo interiore (può sembrare una
cosa strana, ma io sono abituato a questi fenomeni fuori dell'ordinario).
Sentivo che qualcuno mi chiamava dall'Argentina non sapevo chi fosse ma
intuii che si trattava di qualcosa di interessante a livello misterico.
Subito dopo ricevetti la telefonata di un mio amico giornalista (Roberto
Villamil), che pochi giorni prima ad Acapulco aveva avuto un incidente
e soffriva moltissimo perché aveva le ossa fuori posto. Era stato
portato quindi in Argentina e lì si era rivolto ad un medico di
origine greca, un certo Akoglanis che aveva studiato in Tibet,
e in due sedute lo aveva rimesso a posto. Io sentii che dovevo vedere
questo dottor Akoglanis e mi feci fissare un appuntamento. |
Partii
quindi per l'Argentina e andai con il mio amico dal dottore. Dopo che
egli mi visitò io mi feci coraggio e gli dissi che ero venuto apposta
dall'Italia, perché avevo sentito una strana chiamata ed ero convinto
che la persona che mi chiamava fosse lui. Lui si mise a ridere e disse:
"I fratelli fanno delle cose e non mi avvisano". Io gli domandai:
"Quali fratelli?" "I fratelli della luce", rispose
lui. Insistetti: "Chi sono questi fratelli?", "I nostri
fratelli cosmici" fu la risposta. "E dove vivono?" domandai,
"Nella Sierra di Cordova. Vuoi venirci?" "Senz'altro"
dissi io. "Ci demmo appuntamento per la settimana seguente. Anche
il mio amico si unì a noi, e un giornalista del canale 9 di Buenos
Aires. Il dottore aveva una casa lì, dove trovammo altre persone
(tra cui un americano) che avevano avuto una chiamata come la mia. Era
il mese di agosto e faceva freddo perché era pieno inverno. Percorremmo
in jeep la "carretera" fino alla Valle della Luna. Il dottore
era in un'altra jeep. Una grande emozione era in me. Sentivo che l'incontro
era prossimo. A un certo punto ci fermammo. Dall'altro veicolo scese il
dottore con due donne. Mi fece cenno di scendere. Intonarono dei canti
in un idioma singolare (una lingua cosmica molto antica) e subito
dopo si alzò un vento fortissimo che però ben presto smise
di soffiare. Vedemmo allora una grande luce nel cielo: sentivo che ci
comunicava qualcosa. Il dottore disse che ci autorizzavano ad andare avanti.
Ci rimettemmo in macchina e proseguimmo. Vedemmo moltissime luci che pulsavano.
C'era un meraviglioso odore di gerani che testimoniava la loro
presenza. Un suono aimile a quello delle cicale, ma più metallico,
colpiva il nostro udito. All'orizzonte, come un miraggio, si vedeva la
città dimensionale di Erks con il tempio della Sfera. Abbiamo
fatto delle fotografie, ma una soltanto è venuta: la stessa per
tutti. |
Abbiamo
visto un'astronave di forma lenticolare con degli oblò passare
fluttuando a 100 metri di distanza. Sembrava trasparente, attraversò
la strada e sparì. Il dottore disse che ogni manifestazione che
coglievamo con i nostri sensi era dovuta ad un diverso sacerdote cosmico.
Alla fine ringraziò i fratelli e loro ci autorizzarono ad abbandonare
il luogo. |
Il
giorno seguente il dottore mi parlò. Mi disse: "sta finendo
un ciclo, e alcuni punti della terra si stanno attivando, specialmente
in America Latina. C'è un triangolo di forze che sta modificando
l'energia attuale. La terra è come un essere umano con i suoi organi
e i suoi centri energetici. Le montagne sono la colonna vertebrale dei
pianeta. |
Gli
esseri di luce che vivono in Erks sono in contatto con quelli di Shamballah,
che da epoca immemorabile reggono per ordine dell'Altissimo l'evoluzione
spirituale dei pianeta. |
Lì
vive quello che alcuni scrittori chiamano il Re dei Mondo, Melkitzedeq. |
Il
suo nome cosmico è Amuna Kur." |
Al
che io gli domandai "E io cosa c'entro in tutto questo?" |
"Stanno
richiamando i sacerdoti cosmici. Sicuramente tu sei uno di loro"
|
Che
sia veramente così? |
In
un altro viaggio che Alfredo Di Prinzio ha fatto in Argentina, ha ricevuto
l'iniziazione dal dottor Akoglanis (il cui nome cosmico è sacerdote
Sarhuma) acquisendo il nome iniziatico di Kuthuma, che vuol dire
"Generoso". |
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(di
Nica Fiori - tratto dalla rivista "i Misteri", n°20 1997) |