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L'Amore che muove il Sole e l'altre stelle
(20/04/2010)

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Noi troppo odiammo e soffriamo. Amate. Il mondo è bello e santo è l’avvenir”.

Carducci – Il canto dell’Amore

 

In questi tempi così alterati e belli, si fa un gran parlare dell’amore, confondendo questa sublime energia con un surrogato di derivati, per lo più comportamentali, che nulla hanno in comune con il vero Amore...

Per l’appunto, “l’Amor che muove il Sole e le altre Stelle”, come il sommo poeta Dante conclude il Canto del Paradiso nella sua Grande Opera: La Divina Commedia.

Dante all'ingresso del Paradiso (Gustave Dorè)

Anche Gesù, il sommo Maestro, dice ai suoi discepoli: “Un nuovo comandamento Io vi do: Che vi amiate gli uni con gli altri, come Io vi ho amato”.

Questo è senza dubbio l’Amore che il sommo Architetto dell’Universo ci indica per bocca del Cristo suo “Figlio”, che poi si sacrifica donandosi a tutta l’Umanità, al di là della gioia, al di là della sofferenza, al di là della vita, oltrepassando la morte.

Per poi, con il suo sacrificio, come esempio analogico, donarci “la chiave” per entrare vittoriosi nel Regno Dimensionale della Luce.

Perché questa chiave apre tutte le porte dei Regni più elevati e chi ne è sprovvisto, rimane fuori.

Questi regni che si trovano dappertutto,  sotto il naso di tutti e che si percepiscono con il cuore attraverso le vibrazioni dell’Amore, sono il traguardo più elevato da conseguire per un essere umano.

"Amore motore dell'universo"

Questo traguardo facile da ottenere, è diventato grazie a forze opposte, difficile e complicato; tutto dovuto alla quotidianità colma di problemi che ci sommergono, trascinandoci in uno stato di confusione totale.

Ed è proprio in situazioni tali che le nostre difese scompaiono squilibrando completamente le nostre Armoniche Frequenze.

E queste sono così basse, che le uniche cose che si percepiscono sono: la bruttezza, il vizio e le negatività, risvegliando principalmente nei giovani, il gusto dell’orrido, condito con l’inganno e la menzogna.

Allora mi domando, in quale modo l’essere umano può liberarsi ed uscire da una trappola simile?

In che maniera potrà elevare la coscienza, affinare le proprie vibrazioni e ottenere quel “Sommo Amore” che gli permetterà di elevarsi attivando l’intelletto superiore?

Credo, come prima indicazione, si renda necessario fare un “distacco” dalle cose che ci procurano emozioni negative e che non ci appartengono, come guerre, genocidi, stragi, malattie, crimini e violenze d’ogni tipo, che il quotidiano ci propina attraverso gli organi d’informazione; perché queste emozioni travestite da buonismo, intrufolandosi nelle nostre interiorità, sono semi negativi e velenosi, che con il passare del tempo creano stati angosciosi, malattie e squilibrio, avvelenando corpo e anima.

Applicare questo distacco, non è menefreghismo, se no osservare e prendere atto; non tanto come un attore, ma quanto come uno spettatore, perché risulta più facile riconoscere l’errore e correggere cambiando il punto di vista e soprattutto non “incamerare” i problemi altrui, perché ognuno ha i propri e questi sono più che sufficienti.

Un fatto reale che può servire d’esempio

Voglio raccontarvi un fatto che vi può servire come esempio, per avere più chiarezza:

Un giorno, venne da me un signore che si dava arie di sapientone ed esordì dicendomi: “Io sono un uomo positivo al 100%”.

Gli risposi: “Mi dispiace contraddirla, ma lei è completamente squilibrato!

Come sarebbe a dire?” mi rispose incredulo...

Pavimento a scacchi bianco neri nella simbologia massonica

Deve sapere, che per essere equilibrato, dovrebbe avere un 50% di positivo ed un altro 50% di negativo, in perfetto equilibrio, esattamente  come le mattonelle bianche e nere che coprivano il pavimento nel Tempio di Salomone, o come le due polarità della corrente elettrica, che poi unendosi, producono “il miracolo” della luce, o se vogliamo, quello della vita.

Nell’uomo, il processo è simile, ecco perché una polarità cerca continuamente l’opposta, che poi unendosi si completano, facendo scaturire una terza energia che si chiama Amore. Infatti, quando l’uomo e la donna si uniscono, si dice: “Fare l’amore”, creare amore.

E quando fuori non si trova la parte complementare, si cerca dentro, perché tanto il maschio, come la femmina, possiedono interiormente il principio opposto. Si rende conto caro signore, che lei energeticamente, è squilibrato”, risposi con un sorriso.

Dopo,  con una piccola pausa, lui mi disse: “Grazie, non ci avevo pensato...


Le manifestazioni dell’Amore nell’uomo

Queste manifestazioni dell’Amore nell’uomo, sono tre: la prima si forma nella testa, quando i due emisferi del cervello, maschile e femminile si uniscono in uno “hierogamos” formando in questo modo l’Andogino sacro, equivalente al “Dio Padre”, in tutto e per tutto, che dimora nel punto più alto, il cielo, ossia la testa, la volta cranica celeste, celato e nascosto, guidando l’umanità cellulare dell’individuo.

I greci chiamavano  questo primo impulso: Philòs, che corrisponde alla Sapienza, rappresentata dalla dea Minerva, Atena.

Nella seconda manifestazione, questo impulso “scende”, usando come canale, la colonna vertebrale, palesandosi come Eros, attraverso gli organi genitali, che nella religione è nientemeno che il Figlio, seconda persona della Trinità, essendo Lui il Figlio del Padre che crea la Vita, fecondante, fecondatore, che “muore” come seme, risorgendo come un essere umano.

Ed è così che come Dio-Amore, si perpetua eternamente nei suoi propri figli: l’Umanità! Ecco perché l’uomo è un Dio, in quanto è l’Amore stesso che alita nel suo cuore.

Il simbolo che rappresenta questa seconda manifestazione dell’Amore, è il personaggio mitologico Ercole, il quale incarna la Forza, chiamata dagli iniziati : “il soffio delle ossa”.

La terza manifestazione si attua nel cuore dell’individuo o centro cardiaco, essendo il luogo della massima espressione del vero  Amore.

Manifestazione del sacro cuore di Gesù, nel centro cardiaco.

Infatti, la religione rappresenta questo Principio Universale, con il Cuore di Gesù o con il Cuore di Maria, che nella Santissima Trinità è lo Spirito Santo in tutta la sua Gloria, mentre i greci lo immortalavano nella dea Venere, dea dell’Amore e della Bellezza! E lo chiamavano Agape.

Adesso, chi vorrà attuare questo Amore, dovrà interpretare un commento che S. Giovanni fa seguire alla scena della moltiplicazione dei pani, che non lascia dubbi: “Io sono il pane della vita. I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono. Il pane che discende dal cielo (testa) è tale che chi ne mangia non muore. Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno e il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo” (S. Giovanni, VI, 48-51)

Ecco la “carne e il sangue” che Gesù offre ai suoi discepoli, è puro spirito; è Lui  medesimo che come pane, discende dal cielo.

E’ Lui incarnato e allo stesso tempo, la Parola di Dio manifestata nel più grande Atto d’Amore, verso l’umanità dormiente, per invitarla a risvegliarsi...

E poi, il Grandissimo Maestro, insiste ancora invitando i suoi discepoli all’intendimento: “Non riflettete e non capite ancora? Avete dunque il cuore indurito? Avendo occhi non vedete e avendo orecchie non udite? E non avete memoria alcuna? Quando spezzai  i cinque pani per i cinquemila, quanti panieri pieni di pezzi di pane, ne portaste via? Essi risposero: Dodici. E quando spezzai i sette pani per i quattromila, quante ceste piene ne portaste via? Ed essi risposero: Sette. E disse loro: Ma non capite ancora?” (S. Marco, VIII -17-21).

E poi Gesù, sempre per bocca di S. Marco conclude: “Come mai non capite che non è di pane che io vi parlavo...”.

Sono sicuro che molti lettori hanno intuito qual è il processo per attuare questo amore, ossia senza morte, essendo questa la chiave dell’immortalità che vi permetterà di superare questo mondo fatto di illusioni ed entrare trionfanti nel Regno Universale della Luce, dove l’unica “moneta” per l’ingresso, è l’Amore e il Tempio è il cuore, “...perché il Regno di Dio è dentro di voi” (S. Luca 17-20-21).

“E come il mondo è stato creato per un atto dell’Amore Divino, così ogni resurrezione ed ogni ascensione non si ottengono che attraverso un  atto d’Amore!”
Adesso, per concludere, vi regalo uno scritto anonimo sull’Amore che mi fu inviato anni fa dall’Argentina e che, sono sicuro, vi piacerà moltissimo.

 “Amore, amatevi gli uni agli altri”.

L’Amore, sublime impulso di Dio, è l’energia che muove i mondi. Tutto lo crea, tutto lo trasforma, tutto lo innalza.

Palpita in tutte le creature, è l’alimento di tutte le azioni:

L’Odio è l’Amore che si avvelena.

La Passione è l’Amore che si incendia.

L’Egoismo è l’Amore che si concentra su sé stesso.

La Gelosia è l’Amore che si lacera.

L’Insurrezione è l’Amore che si devia.

La Discordia è l’Amore che divide.

La Vanità è l’Amore che si inganna.

L’Avarizia è l’Amore che si imprigiona.

Il Vizio è L’Amore che si abbruttisce.

La Crudeltà è l’Amore che si  tirannizza.

Il Fanatismo è l’Amore che si pietrifica.

La Fratellanza è l’Amore che si spande.

La Bontà è l’Amore disinvolto.

L’Affetto è l’Amore che fiorisce.

La Dedicazione è l’Amore che si distende.

Il Lavoro è l’Amore che si perfeziona.

L’Esperienza è l’Amore che matura.

La Rinuncia è l’Amore che si illumina.

Il Sacrificio è l’Amore che si santifica.

L’Amore è il clima dell’universo.

E’ la religione della vita, la Fonte dello stimolo, è la Forza della creazione.

Sotto il suo influsso, le vite si raggruppano sublimandosi per l’immortalità.

Fin nel più sperduto luogo, quando la sua influenza si allontana, regna sempre il caos, con lui tutto  diviene chiaro, lontano da lui l’ombra si consolida e prevale.

Insomma, il bene è l’Amore che si diffonde nell’infinito, alla ricerca della perfezione, secondo i propositi divini.

Il Male è semplicemente l’Amore fuori della Legge!

 

 

 
di Alfredo Di Prinzio
 

Avviso ai Lettori  

Alfredo Di Prinzio (Maestro Kuthuma di Erks) risponde sul tema Ermetismo e Tradizione iniziatica, offrendo consulenze.

Per informazioni numero: 340/3393547

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